<?xml version='1.0' encoding='windows-1252'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722</id><updated>2010-01-03T12:45:20.853+01:00</updated><title type='text'>Ivy</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/blogger.html'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.ivy.it/atom.xml'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>60</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-8003218914983687563</id><published>2010-01-03T11:37:00.001+01:00</published><updated>2010-01-03T12:45:13.993+01:00</updated><title type='text'>Candy Candy e la sua “Collina di Pony”</title><content type='html'>E’ dal 19 di Settembre che non scrivevo su questo blog!&lt;br /&gt;Avevo lasciato un messaggio inerente il mio ultimo progetto: “Hands for one Years”.&lt;br /&gt;In questo frangente di tempo la mia vita è andata avanti. &lt;br /&gt;Ho fatto nuove scelte, ho seguito nuovamente il mio istinto e più che mai mi sono fatta guidare solo dalle sensazioni del momento, senza pensare al domani… &lt;br /&gt;Il 2009 è stato un anno molto difficile per me, caratterizzato da una lotta interiore per cercare di capirsi un po’ di più, scappando da ciò che sapevo mi avrebbe ferito, sentendomi incatenata a delle scelte ed ad un luogo che ho dal primo momento rifiutato di sentire mio. &lt;br /&gt;Ho viaggiato tanto per scappare dalla quotidianità e per fare dei “tuffi salutari” a contatto con le persone che stimavo e che mi facevano stare bene, o per lo meno che mi davano un senso di appartenenza. &lt;br /&gt;Non mi ero posta alcun obbiettivo per il 2009, non me ne pongo per il 2010.&lt;br /&gt;L’unico mio desiderio è quello di continuare a sognare e a concretizzare tutto quello che ho in mente, seguendo le mie passioni, seguendo le mie pazze idee senza curarmi dei giudizi altrui, ma continuando per la mia strada, avendo sempre fissi gli obbiettivi che mi sono posta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per il 2010 ho semplicemente deciso di seguire quello che mi detta il mio istinto. &lt;br /&gt;Non so se sia normale, ma sento sempre più forte l’esigenza di partire, e soprattutto partire all’ultimo momento… così… dove mi porta il caso… all’avventura…&lt;br /&gt;E’ quello che ho fatto un mese fa, decidendo di prenotare un biglietto per Zurigo 5 ore prima di partire. E’ quello che ho fatto un paio di mesi fa, partendo improvvisamente negli Stati Uniti. &lt;br /&gt;Mi sono svegliata una mattina, ho sentito un forte desiderio di andare e di catapultarmi in un’altra realtà, lontana da tutto e da tutti… &lt;br /&gt;La mia solita fugga alla ricerca di qualcosa di meglio, alla ricerca di un equilibrio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me il viaggiare è diventato quasi come una droga: ne sento l’assoluta necessità; se non mi sposto sento un senso di soffocamento, se sto sempre nello stesso posto mi sembra di impazzire… &lt;br /&gt;Ieri ho avuto questa stessa sensazione... erano le 7 e mezza di sera e d’improvviso ho sentito quasi un impulso irresistibile ad andare, prendere il primo volo, treno, bus che mi avrebbe portato non so dove.&lt;br /&gt;Mi è servito tantissimo parlare con Trevor… Mi capisce… lui stesso ha da sempre questo forte bisogno di viaggiare, di vedere qualcosa di nuovo, di catapultarsi in altre realtà completamente diverse dalle sue… Con la sua barca ha la possibilità di andare da una parte all’altra, conoscere nuova gente… è una continua avventura…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho iniziato il nuovo anno al meglio, ho iniziato il nuovo anno a “casa”, circondata dalla mia “famiglia”. Monaco di Baviera è per me un punto di riferimento fondamentale: è il posto in cui mi sono sentita sempre a mio agio e devo ringraziare il fatto che qui ho qualcuno per cui sento un forte legame Karmico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho salutato il 2010 sopra una collina da cui potevo vedere l’intero orizzonte, così come lo vedevo sempre da casa mia a Nurri. &lt;br /&gt;I fuochi d’artificio alti nel cielo, ed una nebbiolina che circondava il paesaggio ha reso l’atmosfera magica, speciale... Ho provato un senso di felicità immensa a stare lì in quel momento, e guardando l’immenso orizzonte era come se ammirassi l’infinito…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho un sorriso sulle labbra… mi è venuta in mente Candy Candy e la sua “Collina di Pony”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L6n85AzrmFM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/L6n85AzrmFM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-8003218914983687563?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8003218914983687563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8003218914983687563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2010/01/candy-candy-e-la-sua-collina-di-pony.html' title='Candy Candy e la sua “Collina di Pony”'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-7329502210005728729</id><published>2009-09-15T22:46:00.003+02:00</published><updated>2009-12-20T09:24:54.523+01:00</updated><title type='text'>New Project</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivy.it/uploaded_images/2009-09-15-791782.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 194px; height: 200px;" src="http://www.ivy.it/uploaded_images/2009-09-15-791774.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Just to let you know that I am working on a new project. &lt;br /&gt;Follow me in http://hands-for-one-year.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-7329502210005728729?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/7329502210005728729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/7329502210005728729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2009/09/new-project.html' title='New Project'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-8740008561956769106</id><published>2009-06-24T23:51:00.000+02:00</published><updated>2009-06-24T23:52:13.737+02:00</updated><title type='text'>Chi controlla il cibo, controlla la popolazione</title><content type='html'>Televisione accesa. Non facevo caso a quello che si diceva, ma d’improvviso qualcosa ha attratto la mia attenzione.&lt;br /&gt;Un servizio di Videolina parlava di un piccolo parasita “sbarcato” sul nostro territorio, proveniente dai paesi sudamericani, che sembra causare la devastazione di molte culture di pomodori. I normali anticrittogamici non riescono a combatterlo.&lt;br /&gt;Vedo le immagini del parassita: un verme verde, viscido e strisciante, che si attacca alle piante, le distrugge e le danneggia irrimediabilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un’associazione di idee mi viene in mente un articolo che avevo letto su “Disinformazione.it” sui pomodori viola e gli OGM.&lt;br /&gt;Ci saranno OGM immuni a qualsiasi parassita, ma al contempo ce ne saranno altri che per sopravvivere necessitano di particolari pesticidi, tutti brevettati dalle stesse lobby delle sementi.&lt;br /&gt;Intanto sul mercato sono presenti le sementi “Terminator” (Monsanto-Pfizer), programmate per far morire il raccolto dopo la prima produzione, costringendo gli agricoltori a ricomprare ogni anno i semi, così come succede da tempo in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quotidiano Britannico “Independent on Sunday”, ha rivelato l’esistenza di verbali segreti, in cui i premier dei paesi dell’Unione Europea sono già impegnati a promuovere i cibi geneticamente modificati attraverso delle campagne mediatiche senza precedenti.&lt;br /&gt;Vorrebbero far credere che gli OGM ridurranno la moria di tumori, e che saranno impiegati per sfamare i paesi del terzo mondo.&lt;br /&gt;Fra qualche anno dovremmo anche prepararci a vedere sulle nostre tavole il pomodoro viola dalle proprietà anti-cancro in grado di produrre più antocianine. In esso saranno impiantati i geni del fiore “Bocca di Leone”, e grazie alle sue attività antiossidanti potrà ridurre la fragilità capillare, i processi di invecchiamento, le modificazioni cellulari, i processi infiammatori e le modificazioni cancerogene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questo il futuro che ci aspetta? Prodotti alimentari sponsorizzati come elisir di lunga vita?&lt;br /&gt;Penso che siano solo operazioni di marketing per poter favorire certe lobby.&lt;br /&gt;Per ora, quando parlo o penso agli OGM, mi viene sempre in mente una frase di Henry Kissinger:&lt;br /&gt;“Chi controlla il cibo, controlla la popolazione!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-8740008561956769106?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8740008561956769106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8740008561956769106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2009/06/chi-controlla-il-cibo-controlla-la.html' title='Chi controlla il cibo, controlla la popolazione'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-6356714982717803728</id><published>2009-05-02T11:32:00.003+02:00</published><updated>2009-05-02T11:44:15.798+02:00</updated><title type='text'>Deformazione Professionale: Stronza!</title><content type='html'>Tornata in Germania per il weekend ho riaperto l’enorme scatolone che avevo spedito dalla Cina, con tutti i cimeli della mia esperienza di vita in quel lontano paese.&lt;br /&gt;E’ stato un rituffarsi nel passato, entrare dentro una macchina del tempo e rivivere emozioni e sentimenti, semplicemente toccando con mano ogni oggetto che vi era dentro. Ho pensato a come quell’esperienza mi abbia fatto entrare nella mia fase ZEN caratterizzata dalla tolleranza, assenza di aggressività, ricerca di quell’equilibrio interiore con se stessi e con gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivata in Spagna dentro una “campana di vetro in cui vivevo la mia fase ZEN”, ma a poco a poco questa campana ha incominciato ad essere attaccata su tutti i frangenti venendo a contatto con una realtà superficiale, competitiva, aggressiva, che alla fine stava incominciato a frantumare tutto quel lavoro che avevo fatto nei mesi precedenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro soprattutto, in cui è richiesta un’enorme competitività, il cui il migliore, quello che emerge, non è colui che rispetta gli altri, ma colui che si comporta contro ogni principio morale o altruistico, ha contribuito senz’altro a indebolire quella sorta di membrana che mi ero costruita nel tempo.&lt;br /&gt;A poco a poco stavo acquisendo, anche nella vita normale, i tratti caratteriali da STRONZA, che sono tanto ricercati ed apprezzati al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho deciso per questo di scappare per il weekend e di fare un “bagno salutare” fra i principi ed i buoni insegnamenti delle persone positive che ho incontrato nel tempo; ho deciso di allontanarmi, almeno per il weekend, da quell’ambiente che mi fa perdere la calma, mi rende una persona frustrata e che abbassa il mio livello energetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultimo mese ho fatto questi “bagni salutari” quasi ogni fine settimana, mi aiutano a mantenere un certo equilibrio e a rafforzare la mia “campana di vetro ZEN”.&lt;br /&gt;Non voglio acquisire alcuna Deformazione Professionale da STRONZA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-6356714982717803728?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/6356714982717803728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/6356714982717803728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2009/05/deformazione-professione-stronza.html' title='Deformazione Professionale: Stronza!'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-5583615224767749127</id><published>2009-04-30T21:31:00.006+02:00</published><updated>2009-05-02T09:41:38.039+02:00</updated><title type='text'>Sigue siempre tu camino</title><content type='html'>Se nulla è dettato dal caso, così come Meo sempre dice, che significato devo dare a quegli incontri causali o solo a poche parole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo ancora cosa mi passava per la mente…&lt;br /&gt;Pensavo a tutte quelle persone di fronte a me, ammucchiate in un ristretto spazio: sguardi indifferenti che si evitano a vicenda, persone che non si conoscono e che non comunicano fra loro.&lt;br /&gt;E mentre sono raccolta in questi pensieri, un omino, non più alto di un 1 metro e 40, con capelli grigi, viso abbronzato, giacchetta scura con sotto gilè e cravatta, mi invita a sedere.&lt;br /&gt;Accenno un sorriso e sono io a pregarlo di accomodarsi.&lt;br /&gt;Mi risponde: “No grazie, ho ancora la speranza di crescere”.&lt;br /&gt;Da lì inizia a raccontarmi di quando era ancora un giovincello ed era solito cedere il posto alle anziane signore o alle belle ragazze. Ora non tollerava la “nuova generazione”, sprezzante delle buone maniere, che non si comporta allo stesso modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel bel mezzo del racconto la metro si ferma alla mia stazione. Devo scendere!&lt;br /&gt;Saluto l’omino, ma lui mi blocca, vuole proseguire il suo discorso, vuole dirmi qualcos’altro.&lt;br /&gt;Scende anche lui alla mia fermata e continua la sua storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Una volta avevo invitato un ragazzone alto alto a cedere il posto ad un’anziana signora…&lt;br /&gt;Il giovanotto non aveva però alcuna intenzione di alzarsi e a quel punto l’ho sollevato di peso e l'ho spostato da una parte. L’ho fatto con tutta la forza che avevo. Lui avrà pesato 70-80 kg, ma io l’ho scansato senza alcun problema, come se fosse una piuma!”&lt;br /&gt;Fa una pausa e poi prosegue:“Una volta ascoltavo un programma radiofonico in cui si diceva che chiunque, con la sola forza del pensiero, può riuscire a spostare con una mano anche 2 quintali di peso. E’ necessaria solo la forza della mente, la propria forza interiore. Credo molto in questo!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finisce il suo discorso, mi guarda, mi sorride, mi da una pacca sulle spalle, 2 baci sulla guancia e mi dice: “Nunca pierdes tu poder, sigue siempre tu camino”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio, saluto, e così come mi è stato detto siguo siempre mi camino…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-5583615224767749127?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5583615224767749127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5583615224767749127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2009/04/sigue-siempre-tu-camino.html' title='Sigue siempre tu camino'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-503424693566880199</id><published>2009-04-06T00:15:00.003+02:00</published><updated>2009-04-06T00:21:27.240+02:00</updated><title type='text'>Uomo senza nome</title><content type='html'>Metro.&lt;br /&gt;Sguardo triste, spento, che mira verso il basso. Viso pallido, sciupato, occhi incavati, pensierosi.&lt;br /&gt;Hai un fare elegante, composto, ed un atteggiamento dignitoso, nonostante il dolore, nonostante la tua sofferenza.&lt;br /&gt;Osservo te, uomo solitario, chissà che pensi ora. Ti vedo spaurito, cerchi forse un po’ d’appoggio, solo un aiuto.&lt;br /&gt;Vorrei tenderti la mano o semplicemente parlarti.&lt;br /&gt;Hai sulla gola un’enorme cicatrice e un piccolo foro da cui respiri faticosamente.&lt;br /&gt;Forse hai un po’ paura, forse ti interroghi sul tuo destino, sulla tua vita passata, su certe scelte non fatte…&lt;br /&gt;Ed io ora, mi interrogo su di te, uomo senza nome.&lt;br /&gt;Ricorderò il tuo volto e ti porterò con me, pensando alla mia scelta di far l’indifferente.&lt;br /&gt;E mentre scendo dalla metro, accosto qualche passo e poi mi volto; e tu sei lì, seduto, che guardi dal lato opposto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-503424693566880199?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/503424693566880199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/503424693566880199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2009/04/uomo-senza-nome.html' title='Uomo senza nome'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-619491329286127031</id><published>2009-02-04T09:15:00.004+01:00</published><updated>2009-02-08T23:53:41.647+01:00</updated><title type='text'>La ritmicità dei gesti</title><content type='html'>L’altro giorno riflettevo sulla ritmicità dei gesti quotidiani come ad esempio alzarsi la mattina alla stessa ora, preparare meccanicamente il cappuccino e berlo ranicchiata sulla sedia, mentre osservo l'infinito fuori dalla mia finestra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la mia permanenza al monastero di Bai Lin Si ho potuto osservare come le giornate passavano sempre con la stessa lentezza e regolarità.&lt;br /&gt;Sveglia tutti i giorni alla stessa ora, funzione religiosa accompagnata dai consueti gesti ritmici, colazione in silenzio e solita postura senza incrociare le gambe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornata alla realtà, dopo una giornata di intenso lavoro, mentre preparavo la cena in solitudine e mentre facevo i piatti, ho capito qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Il cucinare, il lavare, lo stirare, il pulire casa, sono delle attività che la maggior parte delle persone evita di fare, ma non ci si rende conto che anche nella ritmicità di quei gesti quotidiani è possibile entrare in contatto con l’essenza di noi stessi, in modo da riscoprire quella parte dell’IO che forse non si ritroverebbe facendosi trasportare dal caos, per allontanare il pensiero dai problemi e per fuggire a se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi manca molto la mia vita in Cina e mi manca molto il mio tempo per me…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-619491329286127031?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/619491329286127031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/619491329286127031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2009/02/la-ritmicita-dei-gesti.html' title='La ritmicità dei gesti'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-2791384148400186511</id><published>2009-01-17T13:13:00.002+01:00</published><updated>2009-01-18T16:29:37.009+01:00</updated><title type='text'>Cerco un insegnamento</title><content type='html'>Sono qui in Spagna ormai da 3 mesi.&lt;br /&gt;Esco di casa ogni mattina per andare al lavoro con il mio Mp3 e ho sempre il sorriso sulle labbra.&lt;br /&gt;Il sole che splende e la mia musica preferita che rimbomba nelle orecchie mi rendono felice.&lt;br /&gt;Girare per le strade di Barcellona mi dona il buonumore, ma nonostante questo non la percepisco come la mia città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andata via dall'Italia per vedere qualcosa di diverso, ma qui è come stare a Cagliari :-)&lt;br /&gt;Non c'è quello scontro culturale che tanto mi affascina dello scoprire un paese straniero.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni ho girato parecchio sempre con la speranza di cogliere un insegnamento importante per la mia vita.&lt;br /&gt;La Germania mi aveva affascinato per il suo alto senso civico, ed avevo imparato veramente tanto. La Cina mi aveva reso più tollerante.&lt;br /&gt;Qui in Spagna vorrei trarre qualche altro tipo di insegnamento, che non sia il bere quanti più cocktail possibili per poi ubriacarsi e vomitare l’anima, o piegare una cartina per farsi una canna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barcellona e’ una città che ti droga in tutti i sensi: con i suoi "non orari", con la "non ritmicità delle giornate", con la sua superficialità e “libertinità” (se così si puo’ dire) dei rapporti sociali.&lt;br /&gt;E' una città per giovani che vogliono divertirti, abbuffarsi di esperienze, divertimento, che vogliono andare oltre ogni limite, provare sempre il massimo, ogni eccesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho già passato questa fase ed ho capito che alla fine, andando da un eccesso all’altro, si perde la genuinità delle cose e soprattutto quei valori e quei principi che fanno in modo che si possano costruire dei rapporti con gli altri più intensi, più profondi, reali e veri!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-2791384148400186511?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/2791384148400186511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/2791384148400186511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2009/01/sono-qui-in-spagna-ormai-da-3-mesi.html' title='Cerco un insegnamento'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-5790775600496330958</id><published>2008-12-27T03:00:00.004+01:00</published><updated>2009-02-08T23:55:11.404+01:00</updated><title type='text'>Only a picture</title><content type='html'>I like to observe people on the metro, on the street, in a bar, everywhere...&lt;br /&gt;I always try to imagine what the life of each single person is.&lt;br /&gt;Sometime I make little conversations with strangers, and I get the chance to know a bit more about their life.&lt;br /&gt;But sometime I have only questions without an answer…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="CLEAR: both"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.ivy.it/uploaded_images/bailin-761357.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 152px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://www.ivy.it/uploaded_images/bailin-761357.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Only a smile between us&lt;br /&gt;I don't know you but I start&lt;br /&gt;To ask myself about your life&lt;br /&gt;While your face began to shine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It's so great to be lost in my thoughts&lt;br /&gt;It's the perfect moment to think about you&lt;br /&gt;But it's only a short instant and I know&lt;br /&gt;After the crossroad I won't see you anymore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;While you are crossing the street I decide&lt;br /&gt;I behold this moment deep inside&lt;br /&gt;Even if I don't know who you are&lt;br /&gt;Nothing about your past or your future life&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;What remains to me is only a picture&lt;br /&gt;And the strange emotion I keep in my mind&lt;br /&gt;Even if I don't know your name&lt;br /&gt;Even if I don't know from where you came&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ivana, 01 May 2008 Bai Lin Monastery, China&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-5790775600496330958?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/5790775600496330958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=5790775600496330958&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5790775600496330958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5790775600496330958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/12/only-picture.html' title='Only a picture'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-1052887141809981324</id><published>2008-11-16T12:17:00.006+01:00</published><updated>2008-12-14T05:40:35.972+01:00</updated><title type='text'>Il mio primo TupperSex</title><content type='html'>Hey - mi dice un’amica – Ti va di venire a casa mia stasera? Organizzo un Tuppersex.&lt;br /&gt;Rimango un po’ spaesata… Tuppersex… E cosa è? Rispondo istintivamente di si, come sempre la mia curiosità prevale sulla diffidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccomi a Barcellona, in casa di una mia amica, con una bella ciurma di ragazze e amici gay, ad attendere trepidanti l’arrivo di Maria!!!&lt;br /&gt;Maria arriva con la sua bella e capiente valigiona. E’ una donna di circa 45 anni, capelli castano biondo lunghi fino alle spalle, un viso abbronzato, uno sguardo attento con un fare furbesco, un atteggiamento da donna forte, sicura di sè, che trasmette molta competenza in materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti seduti in cerchio, con bottiglie di vino e chips da sgranocchiare, e osserviamo lei, quasi come davanti ad un maxi schermo gigante, mentre adagia i suoi preziosi strumenti sul tavolo di fronte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo si facevano le riunioni casalinghe fra donne per promuovere delle pentole da cucina, ma nei tempi moderni la nostra riunione casalinga è incentrata su vibratori, palline da geisha, cock rings, oli da massaggio, profumi e molto più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato uno spettacolo formidabile vedere questa donna che promuoveva degli oggetti con una tale disinvoltura, che era quasi impossibile non farsi tentare di acquistare qualcosa per la semplice curiosità di vedere se i prodotti garantivano le prestazioni ottimali tanto sponsorizzate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è stata esilarante: tante risate e molto divertimento. Sicuramente è da ripetere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-1052887141809981324?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/1052887141809981324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=1052887141809981324&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/1052887141809981324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/1052887141809981324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/11/il-mio-primo-tuppersex.html' title='Il mio primo TupperSex'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-3483533893685797949</id><published>2008-11-10T23:57:00.007+01:00</published><updated>2008-12-14T05:41:50.625+01:00</updated><title type='text'>Musica e Nostalgia</title><content type='html'>Era da più di un mese che non scrivevo nel mio blog.&lt;br /&gt;A essere onesti ho avuto pochissimo tempo per dedicarmi allo scrivere o a me stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo inviato l’ultimo post quando ero ancora in Germania, ed ora invece sono in Spagna, a Barcellona, per non so quanto tempo…&lt;br /&gt;Oggi sono particolarmente nostalgica. Non so perché, ma mi manca il mio passato, anche se non so specificare quale periodo della mia vita mi manca maggiormente.&lt;br /&gt;E’ una sensazione strana, non l’avevo mai provata prima d’ora così intensamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è capitato casualmente di riascoltare una canzone di Ambra Angiolini dei tempi di Non è la Rai, ed è stato come tornare indietro nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normalmente non riascolto delle canzoni che sono state un cult in un determinato periodo di tempo, ma che dopo vengono dimenticate.&lt;br /&gt;Preferisco ascoltare qualcosa di nuovo, e soprattutto la musica locale, in modo da capire qualcosa di più del luogo in cui vivo.&lt;br /&gt;Acquisto spesso dei CD di artisti di strada: li ascolto per un certo periodo e poi li abbandono a loro stessi.&lt;br /&gt;A volte mi da fastidio risentire certe canzoni che prima mi piacevano tantissimo. Forse perché quella musica mi lega a stati d’animo, sensazioni ed emozioni che appartengono ad un tempo passato, e come tale, PER ME, è passato!&lt;br /&gt;La ritengo una perdita di tempo tornare indietro con la mente a qualcosa che non ha più alcuna connessione con la mia realtà presente o futura.&lt;br /&gt;Preferisco sempre guardare avanti.&lt;br /&gt;Questo è quel che mi succede anche con i film. E’ rara la volta che guardo dei film più di 2 volte; preferisco vedere qualcosa di diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ora, inconsciamente, riesco a capire perché mi comporto in tal modo.&lt;br /&gt;Forse il mio subconscio scappa semplicemente da quei sentimenti che si chiamano nostalgia e malinconia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-3483533893685797949?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/3483533893685797949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=3483533893685797949&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/3483533893685797949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/3483533893685797949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/11/musica-e-nostalgia.html' title='Musica e Nostalgia'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-5768546684235687022</id><published>2008-10-05T17:42:00.004+02:00</published><updated>2008-10-05T19:11:08.549+02:00</updated><title type='text'>No! Non i MIEI organi!</title><content type='html'>Nel lontano 1999 in Italia è entrata in vigore la legge n°91, che imponeva al cittadino di dichiarare la propria volontà in ordine alla donazione di organi. La mancata dichiarazione viene considerata quale assenso alla donazione. E’ passato il principio del silenzio-assenso, ed ogni cittadino è un potenziale donatore, salvo esplicita opposizione.&lt;br /&gt;Il problema è che non è stato specificato in che modo il cittadino possa opporsi o meno a tale espianto, visto che dopo 9 anni non vi è alcun sistema per schedare donatori o no.&lt;br /&gt;In pratica tutto è lasciato al caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando si è potenziali donatori?&lt;br /&gt;Per poter essere donatori, tutti gli organi, ad eccezione delle cornee, devono essere tolti dal corpo mentre il cuore batte ancora. Ma se il cuore batte, come si può parlare di cadaveri? I “morti cerebrali” non sono quindi morti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi 40 anni nessun paese ha messo in discussione i criteri di accertamento della morte cerebrale, a discrezione del Giappone, che è uno dei paesi più scientificamente avanzati!&lt;br /&gt;Fu nel 1968, dopo il primo trapianto di cuore per mano di un chirurgo sudafricano, che si diede copertura giuridica al criterio di morte, a seguito del parere della Harvard medical school, che dichiarava: si è morti quando muore il cervello.&lt;br /&gt;Che questa definizione sia stata accettata solo per rendere possibile il procacciamento di organi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello dei trapianti è sicuramente un tema delicato, ma non accetterei mai di farmi trapiantare un organo da un “non morto”, soprattutto senza sapere da chi proviene.&lt;br /&gt;Bisogna pensare che in certe parti del mondo come Sudafrica, Brasile e Medio Oriente ci sono bambini e giovani, che vengono rapiti e uccisi per rifornire il mercato degli organi.&lt;br /&gt;Sull'argomento, ricordo ancora che a Pechino feci una chiacchierata con un ragazzo che lavorava nell’ambito dei diritti umanitari, che mi confermava come in certi ospedali cinesi ci siano dei numeri di telefono specifici in cui si può “ordinare gli organi”!&lt;br /&gt;Sembrerebbe che in Cina sia molto attivo il “turismo degli organi”, e sono i detenuti a morte delle carceri cinesi, che fanno da donatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo c’è anche questa realtà, anche se poco conosciuta, ed in virtù di questo oso chiedere: che senso ha togliere la vita di un individuo per salvarne un’altra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al tema della morte celebrale, personalmente ritengo molto controversa la posizione della Chiesa, che afferma che “donare gli organi è una cosa buonissima”. Ma come si può affermare questo se l'espianto avviene mentre le funzioni cardiache sono ancora attive? Non è in contraddizione con la difesa estenuante del valore alla vita, in relazione alle tematiche dell'aborto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta chiara una cosa, sono contrarissima a questa regola del silenzio-assenso, perché in questo caso all’individuo viene tolta ogni libertà, ed è lo Stato a regolare cosa fare del suo corpo in caso di morte cerebrale.&lt;br /&gt;Ed io personalmente, in mancanza di un sistema che regoli chi vuole essere donatore e chi meno, preferisco per dire ora: No! Non i MIEI organi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-5768546684235687022?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/5768546684235687022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=5768546684235687022&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5768546684235687022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5768546684235687022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/10/no-al-mio-espianto-di-organi.html' title='No! Non i MIEI organi!'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-8030023835191419518</id><published>2008-10-04T15:59:00.000+02:00</published><updated>2008-10-05T19:05:11.398+02:00</updated><title type='text'>Crisi del Sistema o fallimento controllato?</title><content type='html'>Devo essere onesta, non ho mai capito, pur cercando di sforzarmi, come funzionassero i meccanismi della finanza e non mi è mai stato chiaro quali fossero le regole di questo “gioco” creato a tavolino non si sa da chi. Credo fortemente che a tutti i problemi ci sia sempre una soluzione, il punto fondamentale è capire il problema alla radice; ma ogni volta che ho cercato di farmi spiegare come sia nato il nostro sistema economico finanziario, non ho mai trovato nessuno che potesse chiarire i miei dubbi, al contrario, si sono posti nuovi interrogativi, facendomi arrivare ad un’unica certezza: “forse questo sistema è “strategicamente” così complicato!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho letto un articolo molto interessante su www.disinformazione.it .&lt;br /&gt;In pratica ci si chiedeva se il sistema stesse crollando a causa di una serie di debiti, speculazioni, investimenti forsennati, o a causa di manovre occulte da parte di quelli che operano dietro le quinte.&lt;br /&gt;Attraverso l’analisi degli azionisti della Lehman Brothers o della Merrill Lynch, si evince che una percentuale di azioni era detenuta dai 2 gruppi che controllano realmente l’economia planetaria: il ramo statunitense dei Rockefeller e quello europeo dei Rothschild. Che non sono altro che le casate storiche ebraiche citate più spesso nei libri ed articoli sul complottismo, e che farebbero pensare ad un “fallimento controllato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quali interessi avrebbero questi 2 gruppi a far fallire le loro aziende?&lt;br /&gt;Questo sfruttamento del mercato avviene spesso attraverso le cosiddette “Branch” (rami, derivazioni), che vengono create per raggiungere degli obbiettivi specifici. Quando il mercato diventa poi sterile, la filiale chiude, gli utili vengono spartiti, e la voragine che si crea è a carico dei cittadini. Nel caso della Lehman Brothers, i quasi 700 miliardi di dollari di debito saranno rimpinguati dal Governo, cioè dai cittadini.&lt;br /&gt;Questo sistema non riguarda comunque i grossi Imperi, ma solo le Branch, ed una volta che i nostri soldi sono stati ributtati nella mischia, allora si cercheranno nuovi mercati da sbranare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto per far fronte al crollo del sistema economico finanziario, il congresso americano si sta operando per preparare un piano di salvataggio (Piano Paulson). In Europa invece, i “4 moschettieri” (Francia, Germania, Italia, Inghilterra) si sono riuniti per poter discutere dell’attuale situazione. Il nostro paladino della giustizia, Silvio Berlusconi (quali interessi dovrà difendere questa volta? Mediobanca?), insieme al prode D’Artagnan Sarkozy vorrebbero creare un fondo comune europeo per il salvataggio del sistema bancario, basato sul 3% del PIL europeo, ma per il momento Angela Merkel e Gordon Brown hanno opposto un secco no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che non mi spiego è perché, mentre le banche falliscono, i manager di questi istituti di credito vanno a casa con buone uscite extramilionarie. Basti pensare che Richard Fuld, l’amministratore delegato della Lehman, con un buco nero di 639 miliardi di dollari, aspetti una buona uscita di 20 milioni di dollari. Ma non dovrebbero essere questi signori a pagare di tasca loro a causa di una cattiva amministrazione?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-8030023835191419518?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/8030023835191419518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=8030023835191419518&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8030023835191419518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8030023835191419518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/10/crisi-del-sistema-o-fallimento.html' title='Crisi del Sistema o fallimento controllato?'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-1175637981137427569</id><published>2008-09-30T14:05:00.001+02:00</published><updated>2008-09-30T14:05:58.349+02:00</updated><title type='text'>E-commerce e Logistica in Italia</title><content type='html'>E-commerce e logistica sembrerebbero due realtà molto distanti fra loro, ma la prima, per poter funzionare, ha necessariamente bisogno della seconda.&lt;br /&gt;Proprio oggi mi è capitato di parlare di questo argomento con un manager tedesco che lavora nel settore dell’e-commerce. La sua azienda sta sviluppando un sito internet che propone la vendita di prodotti di lusso attraverso la rete. Durante uno dei vari meeting aziendali, mentre si discuteva degli investimenti da fare in Germania, si era affrontato anche il tema delle prospettive di sviluppo all’estero.&lt;br /&gt;I paesi in cui si puntava di investire nell’immediato futuro erano l’Inghilterra e la Francia, nonostante la concorrenza nel settore sia molto forte. Vi era stata anche la proposta di investire in Italia, un mercato ancora vergine con un grosso potenziale di crescita, ma dopo un attento esame vi è stato un parere negativo. Perché?&lt;br /&gt;La ragione di fondo era che “l’e-commerce in Italia non può svilupparsi a causa di un problema logistico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa decisione si è basata sull’osservazione delle campagne di investimento di grosse aziende del settore all’estero. Un esempio fra tutti è stato Amazon.&lt;br /&gt;Amazon è una grossissima azienda e-commerce con basi in Canada, Regno Unito, Germania, Giappone, Francia, Stati Uniti e addirittura Cina.&lt;br /&gt;Il sito internet Amazon.com è stato fondato da Jeff Bezoz  nel lontano 1995, come un luogo in cui poter acquistare dei libri. Durante i primi 30 giorni di attività il sito ricevete ordini d’acquisto da utenti presenti in circa 45 paesi. Grazie a questo enorme successo l’azienda si è ampliata ulteriormente, proponendo anche altri prodotti e diventando con gli anni il primo sito di e-commerce nel mondo.&lt;br /&gt;Diego Piacentini, senior vice presidente con base a Seattle, responsabile a livello mondiale per il retail e il marketing di Amazon, ribadisce che uno dei requisiti fondamentali per l’e-commerce è il customer care e la logistica, che rappresenta quella parte del sistema che di solito non è controllata dall’azienda, ma che ne garantisce il successo dell’azienda. I tempi di consegna e la disponibilità dei prodotti sono dei fattori fondamentali per poter generare fiducia nei consumatori.&lt;br /&gt;Ma perché questa azienda non ha comunque deciso di espandersi in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle risposte potrebbe proprio ricercarsi nel deficit del nostro paese di offrire una rete logistica adeguata. Nonostante Poste Italiane non abbia più il monopolio del mercato non possiamo affermare che sulla scena siano apparse delle grosse aziende che possano porsi da veri competitori. Più che altro si è creato un sistema di oligopolio, che non ha di sicuro creato dei grossi vantaggi per i consumatori sia in termini di servizio che di prezzo.&lt;br /&gt;La logistica in Italia ha ancora dei grossi limiti: i costi sono troppo alti, i tempi di consegna del prodotto sono troppo lunghi, ed infine vi è l’impossibilità di rilevare il percorso del prodotto dal mittente al destinatario a causa di un sistema di tracking merce inadeguato.&lt;br /&gt;Esempio?&lt;br /&gt;Se ordino un prodotto in Germania sono sicurissima che dopo 2-3 giorni il bene è a casa. Posso contare su un servizio super efficiente, avendo anche la possibilità di vedere quale è il percorso del mio pacco fino al destinatario finale.&lt;br /&gt;Se voglio spedire il mio pacco dalla Germania in Italia, purtroppo, una volta raggiunto il confine, non ho più la possibilità di sapere dove sia finito, con i rischi di poter persino smarrire la merce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’e-commerce sta segnando una svolta importante nel nostro approccio d’acquisto. Le aziende che sapranno investire in questo settore avranno grosse prospettive di successo. L’Italia è ancora molto indietro, e se non riuscirà a tenersi al passo, sarà tagliata fuori da questo meccanismo, rinunciando a grosse fette di mercato.&lt;br /&gt;Se pensiamo che l’e-commerce e la logistica sono in stretto legame fra loro, e se ci rendiamo conto che alcune piccole e grosse aziende e-commerce estere investono i propri capitali anche in virtù dell’offerta logistica che proponiamo, forse dovremmo incominciare a cambiare qualcosa nel nostro sistema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-1175637981137427569?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/1175637981137427569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=1175637981137427569&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/1175637981137427569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/1175637981137427569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/09/e-commerce-e-logistica-in-italia.html' title='E-commerce e Logistica in Italia'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-8414771130552767954</id><published>2008-09-19T13:04:00.006+02:00</published><updated>2008-12-14T05:21:41.788+01:00</updated><title type='text'>La storia di una foto</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivy.it/uploaded_images/Immagine-113-794953.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.ivy.it/uploaded_images/Immagine-113-794794.jpg" width="240" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi voglio raccontarvi una storia.&lt;br /&gt;Voglio parlarvi di una foto; una foto scattata nel lontano 2005 in un locale di cui non ricordo più neanche il nome. Forse non è la foto più bella che abbia fatto, ma per me ha un profondo significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre stavo seduta al mio tavolo con degli amici osservavo incuriosita cosa mi stava attorno: le pareti, la gente, i colori...&lt;br /&gt;D'un tratto il mio occhio si è fermato su un piccolo particolare. Nel tavolo accanto al mio stava lì, immobile, una piccola bottiglietta in cristallo con una margherita dallo stelo lungo lungo… Ho contemplato a lungo la bellezza dei suoi colori, che venivano ravvivati dalla tenera luce di una candela.&lt;br /&gt;Ho pensato fra me: "Quanto vorrei avvicinarmi a quel tavolo e fare una foto di cotanta bellezza".&lt;br /&gt;Dopo un po' di tempo il mio sguardo si è spostato su un altro tavolo, e anche lì c'era una margherita e una candela che creava un bellissimo effetto. Di istinto mi sono guardata attorno e ho visto che ogni tavolo aveva la stessa decorazione. Ho abbassato gli occhi e con stupore ho notato che una graziosa margherita era proprio lì, nel mio stesso tavolo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel momento ho capito una cosa molto importante…&lt;br /&gt;La natura umana è strana! A volte si va lontano per cercare qualcosa che alla fine è lì, accanto a noi, a portata di mano. A volte si desidera quello che hanno gli altri, e ci si perde talmente tanto in questi desideri, da non gioire di quello che già si possiede.&lt;br /&gt;Forse dovremmo imparare a non guardarci troppo attorno, ma a godere di quello che si ha. Ci renderemmo conto che per essere felici e soddisfatti non è necessario andare tanto lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la foto scattata al mio tavolino, in un locale di Monaco di Baviera di cui non ricordo più il nome… ricordo solo che in quel luogo ho imparato un insegnamento importante, e ogni volta che guardo questa immagine mi viene in mente di apprezzare e di dare valore a quello che già ho!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-8414771130552767954?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/8414771130552767954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=8414771130552767954&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8414771130552767954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8414771130552767954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/09/la-storia-di-una-foto.html' title='La storia di una foto'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-8014733492203993529</id><published>2008-09-07T13:50:00.004+02:00</published><updated>2008-09-10T09:34:49.142+02:00</updated><title type='text'>LHC - La macchina del tempo</title><content type='html'>Chi di noi non ha mai sognato di poter possedere una macchina del tempo con la quale poter scrutare eventi passati o futuri? Ma forse questo sogno non è poi così lontano, e già oggi i nostri scienziati sono al lavoro con qualcosa di simile che ci permetterà di fare un tuffo nel passato di quindici migliaia di anni, fino a risalire all’origine dell’universo.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Cosa è successo in questo passato remoto? Gli studiosi affermano che durante i primi istanti dell’universo fossero presenti delle particelle senza massa, in un caos ad altissima temperatura. &lt;br /&gt;In seguito la temperatura è diminuita e l’armonia nascosta dell’universo ha consentito alle particelle di trovare la loro identità, determinando la loro natura, ma soprattutto conferendo loro una massa. Ogni particella, a seconda della sua traiettoria, ha acquisito un’energia e una massa differente. &lt;br /&gt;I fisici sono ora al lavoro per identificare il responsabile di questo cambiamento, in modo da capire cosa abbia scatenato questo processo. &lt;br /&gt;Essi pensano che parallelamente alla nascita della materia ordinaria sia nato nel nostro universo un mondo perfettamente simmetrico e ad ogni particella che possiamo trovare oggi, sarebbe associato un partner simile, ma con una massa molto più elevata, detta particella supersimmetrica. &lt;br /&gt;Una teoria molto interessante, che colpisce la fantasia degli studiosi del settore, è che all’inizio siano apparse quantità approssimativamente uguali di materia e di antimateria. Ogni particella sarebbe dunque nata insieme ad una sorella gemella, ma incontrandosi si sono reciprocamente annientate. Molto di rado è invece apparsa una particella solitaria, che non è sparita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per poter studiare tutti questi fenomeni, durante gli anni 80, vicino a Ginevra, è stato scavato nella roccia, a 100 metri di profondità, un tunnel circolare di 27 chilometri. In questo tunnel è stato sistemato il LEP, un acceleratore di particelle.&lt;br /&gt;La realizzazione di questo acceleratore, in cui ogni componente del quale richiede una tecnica particolare, viene assicurata dagli stati membri europei, ma vi collaborano anche altri paesi, quali Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia ed India. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come funziona e come è stata progettata questa ingegnosa macchina?&lt;br /&gt;Il LEP accelera e porta in collisione elettroni e positroni. Purtroppo, più si accelerano gli elettroni, più questi sviluppano il loro proprio sistema di frenaggio emettendo luce. Per superare i limiti del LEP è stato necessario concepire una macchina molto più potente: il LHC (Large Hadron Collider). &lt;br /&gt;Invece di elettroni e positroni, LHC ci permetterà di effettuare degli studi più approfonditi consentendo di accelerare altre particelle, i protoni, molto più pesanti, le cui collisioni produrranno schegge di materia simili a quelle esistenti all’inizio della creazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LHC è un oggetto gigante visto dall’esterno, ma ci vogliono dita di fate per sistemare i vari organi all’interno. Dei prototipi dell’LHC sono stati costruiti e collaudati al CERN. I diversi moduli magnetici saranno fabbricati in serie dall’industria europea. Vari test hanno già dimostrato che le prestazioni richieste sono raggiunte ed anche superate. Più di 1000 moduli magnetici, lunghi 15 metri, saranno calati nel tunnel tramite un pozzo di accesso per essere assembrati in loco. La precisione necessaria per l’allineamento del circuito di 27 Kilometri è dell’ordine di 1/10 di millimetro. Vale a dire che la costruzione, il trasporto e le manipolazioni ulteriori di questi moduli, devono soddisfare esigenze assolutamente fuori norma. Basta osservare l’interno della macchina nei vari stadi della finitura per capirne la complessità. I materiali, i superconduttori, gli allacciamenti elettrici, il raffreddamento all’elio liquido, sono stati un vero rompicapo per ingegneri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un apparecchio unico nel suo genere, a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo per la fisica del terzo millennio, per riuscire a scoprire i segreti dell’universo, dall’infinitamente piccolo, all’infinitamente grande. &lt;br /&gt;Forse, grazie proprio a questa “macchina del tempo”, potremmo finalmente riuscire a rispondere ai quesiti che l’uomo si è posto da sempre: Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-8014733492203993529?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/8014733492203993529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=8014733492203993529&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8014733492203993529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/8014733492203993529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/09/lhc-la-macchina-del-tempo.html' title='LHC - La macchina del tempo'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-2146432969725345280</id><published>2008-08-29T12:11:00.000+02:00</published><updated>2008-08-29T12:12:06.446+02:00</updated><title type='text'>Interessi economici che decidono le sorti di un popolo</title><content type='html'>La partita strategica per il controllo delle risorse energetiche si gioca oggi nell'Asia centrale, nelle repubbliche sovietiche. Paesi ricchi di petrolio e gas, come ad esempio Azerbaigian, Turkmenistan, Kazakistan e Georgia, sono decisivi per gli oleodotti che gli attraversano. &lt;br /&gt;Uno in particolare il BTC era da tempo al centro dei timori occidentali. &lt;br /&gt;Il BTC - come le iniziali delle tre città Bacu, Tiblisi e Ceyhan che attraversa - porta il petrolio dalle sponde del Caspio, in territorio Azzero, passando per la Georgia, fino al Mediterraneo, in Turchia. Questa è una via strategica perché è l'unica che trasporta greggio senza passare dalla Russia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un investimento di 3 miliardi e mezzo di dollari si sono costruiti quasi 1800 kilometri di oleodotto, per far affluire in occidente 1 milione di barili al giorno. Nel consorzio che l'ha costruito sono presenti l'inglese BP (British Petroleum) con altre nuove compagnie tra cui l'italiana ENI; e all'avvio dei lavori, iniziato nel 2002, era presente anche il ministro americano dell'energia, Spencer Abraham. Ecco perché oggi sono tutti molto preoccupati per il conflitto in Ossezia, perché sono a rischio gli approvvigionamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'occidente perdere la Georgia vorrebbe dire lasciare a Mosca il controllo completo sulle vie dell'energia, infatti la Georgia è un paese chiave anche per un altro progetto strategico voluto dall'Europa, il gasdotto Nabucco, che correndo accanto al BTC è destinato a portare grandi quantità di metano verso ovest, sempre baipassando la Russia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte la Georgia, dall'altra la Russia, e dall'altra ancora tante altre nazioni con i propri interessi. In mezzo, invece, le rivendicazioni della regione separatista dell'Ossezia del Sud. Non si è mai saputo niente sulle condizioni di vita di queste popolazioni, se ne è sempre parlato pochissimo e si continua a non parlarne. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché gli interessi economici devono sempre prevale sull'autodeterminazione dei popoli? Perché l'ambizione, l'avarizia e la sete di potere di pochi singoli, possono decidere le sorti di individui indifesi? Questo è quello che non riesco ad accettare, ma è anche questo che fa la differenza fra il poter decidere del proprio destino e il sentirsi dentro un turbine di avvenimenti, di giochi di poteri, in cui si è solo pedine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-2146432969725345280?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/2146432969725345280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=2146432969725345280&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/2146432969725345280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/2146432969725345280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/08/interessi-economici-che-decidono-le.html' title='Interessi economici che decidono le sorti di un popolo'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-3166993094869536614</id><published>2008-08-21T19:18:00.002+02:00</published><updated>2008-08-21T19:19:28.133+02:00</updated><title type='text'>Il mondo delle idee</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivy.it/uploaded_images/mondi-744336.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ivy.it/uploaded_images/mondi-743925.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' tardi ed è stata una giarnata intensa, ma alla fine posso ritenermi soddisfatta del mio lavoro. &lt;br /&gt;Domani si va avanti... ho ancora 2 tele da ultimare prima di decidere bene i prossimi passi da fare. Questa volta ho usato come colore principale il blu, e delle tinte di rosso sullo sfondo, che hanno creato una sorta di effetto rosato. &lt;br /&gt;Il blu (il colore dell'anima) è un colore che produce un effetto di quite ed armonia, induce alla calma e sottintende uno stato di adattamento. E' il colore della contemplazione e della spiritualità. &lt;br /&gt;Esso viene associato al quinto chakra, all'altezza della spalle, con il suo punto centrale nella gola. Il quinto chakra favorisce lo scambio della comunicazione tra noi e gli altri. Un giusto funzionamento di questo chakra ci consente di sentire meglio noi stessi e gli altri. La cosa più importante è l'onesta dei nostri sentimenti: capire quali decisioni dobbiamo prendere in virtù di quello che ci detta il nostro cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-3166993094869536614?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/3166993094869536614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=3166993094869536614&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/3166993094869536614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/3166993094869536614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/08/il-mondo-delle-idee.html' title='Il mondo delle idee'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-4842344559497840776</id><published>2008-08-17T21:08:00.008+02:00</published><updated>2008-08-18T10:57:27.333+02:00</updated><title type='text'>La scelta del giallo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivy.it/uploaded_images/stanza_3-732431.jpg"&gt;&lt;img style="float:left;width:450px; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ivy.it/uploaded_images/stanza_3-732431.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono a Monaco di Baviera da una settimana e finalmente sto incominciando a ritrovare il dinamismo che avevo perso nei mesi scorsi. &lt;br /&gt;Mi sto dedicando a quelli che sono i miei passatempi preferiti: informazione, lettura, webdesign, grafica digitale, video multimediali, ed anche composizione di brani musicali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho passato la maggior parte del mio tempo a riadattare il mio nuovo spazio Myspace con un layout prevalentemente giallo, riprendendo i motivi della mia vecchia cameretta di Cagliari, dove avevo trascorso i primi 4 anni di università.&lt;br /&gt;La preferenza di questo colore è stata del tutto casuale, solo ora mi sono chiesta perché il mio sub inconscio mi ha spinto a fare questa scelta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccomi a scoprire un bel po’ di cose sul significato di questo colore.  &lt;br /&gt;In Cina ed in Giappone il giallo era il colore della regalità. Ricordo che a Pechino, quando ho visitato la Città Proibita, la guida ci ha spiegato che solo l’imperatore poteva vestire di giallo/oro, chiunque altro avesse indossato qualcosa con quelle tonalità avrebbe pagato con la vita! &lt;br /&gt;Al contrario, nell’antica Grecia, il giallo era il colore con il quale venivano agghindati i pazzi. I Masai, invece, si dipingevano il corpo e gli scudi di giallo ocra quando dovevano prepararsi per una battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giallo è da sempre accostato al sole, ed è il colore della vitalità e dell’energia. Indica prevalentemente estroversione, crescita, cambiamento e ricerca del nuovo. Stare in un ambiente in cui i colori prevalenti sono il giallo aiuta l’apprendimento, perché stimola la concentrazione ed acuisce la mente; non è casuale che venga consigliato un arredamento giallo negli uffici, nelle scuole o anche nello studio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nell’alimentazione il colore ha un ruolo importante, e mangiare dei cibi gialli stimola l’ottimismo, la spontaneità e la comunicatività! Nella cromoterapia viene adoperato per aiutare i processi digestivi poiché ha un’influenza positiva nella purificazione dell’intestino e nella riduzione del gonfiore addominale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giallo è inoltre il colore che caratterizza il terzo chakra (punto di energia), quello che si trova nella regione del plesso solare tra la prima vertebra lombare e la dodicesima vertebra del torace. Da questo dipende la forza di volontà individuale, il carisma e l’efficienza. Un funzionamento eccessivo del terzo chakra può provocare instabilità emotiva, nervosismo, scopi d’ira, iperattività, disturbi di origine nervosa, mentre un suo funzionamento carente causa scarsa energia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che questa scelta del giallo non sia altro un bisogno interno di ritrovare un equilibrio fra un eccesso di attivismo e inattività?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-4842344559497840776?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/4842344559497840776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=4842344559497840776&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/4842344559497840776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/4842344559497840776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/08/la-scelta-del-giallo.html' title='La scelta del giallo'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-6111790048702959361</id><published>2008-08-11T19:44:00.000+02:00</published><updated>2008-08-11T19:46:04.221+02:00</updated><title type='text'>Ora il cerchio si chiude, si apre un nuovo capitolo…</title><content type='html'>Sono passati quasi 2 mesi da quando ho lasciato Pechino. &lt;br /&gt;Sono stata per un po’ a Monaco, ho trascorso un mese in Sardegna, ed ieri sono nuovamente tornata in Germania. &lt;br /&gt;Mi ero posta come termine il primo di luglio per poter fare la mia vacanza e dedicarmi solamente a me stessa. Ho prolungato questo periodo fino ad ora, non facendo altro che godermi “il mio tempo”, decidendo se fare qualcosa o se non fare niente. &lt;br /&gt;Non capita spesso nella vita di avere una simile opportunità. &lt;br /&gt;Bisogna continuamente adattarsi a situazioni e tempi dettati da altri, fingendo molto spesso di essere qualcun’altro. Ho voluto darmi una chance di vita diversa, rigenerandomi e concedendomi il lusso di fermarmi per un attimo. Ho desiderato allontanarmi da qualsiasi responsabilità ed ho fatto solo ciò che mi sentivo di fare. &lt;br /&gt;Forse qualcuno avrà pensato che la mia era solo una perdita di tempo… ma non credo... &lt;br /&gt;Ho vissuto ogni momento al massimo e ricorderò questo periodo con estrema nostalgia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il cerchio si chiude, si apre un nuovo capitolo…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-6111790048702959361?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/6111790048702959361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=6111790048702959361&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/6111790048702959361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/6111790048702959361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/08/ora-il-cerchio-si-chiude-si-apre-un.html' title='Ora il cerchio si chiude, si apre un nuovo capitolo…'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-62776444193851440</id><published>2008-07-01T13:11:00.002+02:00</published><updated>2008-07-01T13:20:21.896+02:00</updated><title type='text'>Everything comes to an end</title><content type='html'>EVERYTHING COMES TO AN END... &lt;br /&gt;This is a basic concept of Buddhism... but I want to say: &lt;br /&gt;ONLY WHAT DIDN'T START WILL LAST FOREVER...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All forms are temporary and also the universe will for sure comes to an end one day.&lt;br /&gt;Change is the only constant in life. &lt;br /&gt;Every day we change, and these changes alter our relationships, our desires, our possessions. &lt;br /&gt;The desires cause suffering. &lt;br /&gt;When we reach our desire and obtain a certain possession we may be happy for a while, but later we start to desire something else. We must also remember that sometime there are desires that could make us unhappy. The possessions as well will not be with us forever, and the separation will cause more suffering...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Somebody said me: "I experienced love, I am happy to know what was and I don't pretend much more. I don't want to love again because I know one day it comes to an end". &lt;br /&gt;Better not to be attached to things, better not to have desires, better not to have possession, better not to love because it hurts???&lt;br /&gt;But a life without emotions, without feelings… what kind of life is it? &lt;br /&gt;And a life with suffering, with tears and pain… what kind of life is it?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;What is the solution? &lt;br /&gt;Maybe to find the right dimension, where you don't have any expectation. &lt;br /&gt;In this special timing you don't have to remember how it was, and you don't have to ask yourself how it will be… &lt;br /&gt;NO START, NO END, AND IT WILL LAST FOREVER…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-62776444193851440?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/62776444193851440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=62776444193851440&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/62776444193851440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/62776444193851440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/07/everything-comes-to-end.html' title='Everything comes to an end'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-5751947959987459518</id><published>2008-06-29T09:31:00.004+02:00</published><updated>2008-06-29T11:49:34.351+02:00</updated><title type='text'>Dancing Hands</title><content type='html'>Questo è un mio nuovo progetto. &lt;br /&gt;Ho intenzione di lavorare più assiduamente a questo genere di cose. &lt;br /&gt;Mi diverte molto poter catturare immagini in movimento e dare forma a quei pensieri, idee, e perchè no, sogni, che agitano la mia mente...&lt;br /&gt;Una foto, un dipinto, immortalano un attimo rendendolo statico...&lt;br /&gt;il movimento dona vita alle cose e le anima...&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EywWPSY4S7Y&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EywWPSY4S7Y&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-5751947959987459518?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/5751947959987459518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=5751947959987459518&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5751947959987459518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/5751947959987459518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/06/dancing-hands.html' title='Dancing Hands'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-6503796898959531404</id><published>2008-06-23T16:26:00.008+02:00</published><updated>2008-06-25T18:26:30.116+02:00</updated><title type='text'>Tempo di riordinare</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivy.it/uploaded_images/ordine-746306.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; width:450px;margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ivy.it/uploaded_images/ordine-746306.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono a casa a Monaco di Baviera da quasi 6 giorni… &lt;br /&gt;6 giorni, in cui ho passato la maggior parte del mio tempo a star seduta sul mio divano, di fronte al pc, incurante del caos che mi circondava.&lt;br /&gt;Oggi mi sono svegliata dal lungo e profondo letargo, mi sono guardata attorno ed ho ricominciato a vedere le cose in maniera più chiara… &lt;br /&gt;Non posso continuare a stare ferma… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ ora di fare le pulizie! &lt;br /&gt;E’ ora di riorganizzare le mie idee, di mettere a posto i miei pensieri, di sapere e capire quale è il posto adatto per ogni cosa… &lt;br /&gt;E così, mettendo in ordine i cassetti, buttando le cose superflue, togliendo dai mobili la polvere accumulata, cercando di armonizzare lo spazio intorno a me secondo i principi del feng shui, piano piano è come se anch’io ripulissi e riorganizzassi le mie idee facendo un po’ di chiarezza dentro di me, ritrovando l’energia che mi occorre per uscire dal baco di seta e subire quella trasformazione che mi è necessaria per riprendere il ciclo naturale delle cose...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xsyFjnlnYrg"&gt; &lt;/param&gt; &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xsyFjnlnYrg" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt; &lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-6503796898959531404?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/6503796898959531404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=6503796898959531404&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/6503796898959531404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/6503796898959531404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/06/tempo-di-riordinare.html' title='Tempo di riordinare'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-1017149366453972593</id><published>2008-06-19T15:28:00.004+02:00</published><updated>2008-06-20T23:43:11.956+02:00</updated><title type='text'>Pechino mi mancherai</title><content type='html'>Se c’è un posto in cui mi diverte sedere ed osservare chi mi sta attorno, questo è l’aeroporto!&lt;br /&gt;Un grande aeroporto internazionale è come una grande riserva naturale in cui studiare l’animale uomo: i suoi comportamenti, i suoi movimenti, i suoi modi di fare.&lt;br /&gt;E chissà perché è sempre in aeroporto che mi succede di incontrare i personaggi più eccentrici e interessanti. O coincidenze strane, notare qualcuno fra la folla con cui poi mi capita di intraprendere il mio viaggio… come questo ragazzone altissimo, con la testa rasata, con i pantaloni e giacca militare e quest’aria da Marines degli Stati Uniti, che molto simpaticamente mi ha salutato con la mano facendomi un bel sorriso… Bella coincidenza averlo ritrovato sullo stesso volo, per giunta nella fila di fianco!&lt;br /&gt;Ed ora qui, mentre sto seduta a prendere un caffè allo Starbucks dell’aeroporto di Pechino, affianco a me si accomodano un ragazzo ed un uomo più anziano, entrambi dai lineamenti asiatici ma non cinesi. E’ uno spettacolo osservarli, ed è stato un vero piacere poter chiacchierare con loro. &lt;br /&gt;Il giovane porta degli enormi occhiali stile anni settanta con le lenti offuscate, dal braccio pende una borsetta femminile Prada di colore blu. Indossa una maglietta bianca e dei pantaloncini corti. Ha degli atteggiamenti molto femminili e all’inizio mi sono chiesta se non fosse l’amante giovane dell’uomo per cui si prenteva tanta premura. &lt;br /&gt;Il signore ha un look che ha destato da subito la mia attenzione: berretto chiaro a chiazze militari, pantaloni in lino bianchi e giacca in lino bianca a righe blu, anello con pietra blu incastonata sul dito medio della mano sinistra… uno stile molto interessante!&lt;br /&gt;Abbiamo incrociato lo sguardo… un sorriso… e questo è bastato per avviare una conversazione… Sono padre e figlio. Sono coreani e tornano al loro paese d’origine perché il padre deve fare delle visite mediche.&lt;br /&gt;Quanto mi piace incontrare delle persone in questo modo; quanto mi piace anche solo per un minuto, un secondo, un solo attimo, poter entrare nell’universo di un’altra persona e poter conoscere un po’ di più di quello che è il suo mondo. &lt;br /&gt;Quanto mi piace regalare dei sorrisi. Con un sorriso si può cambiare la giornata di una persona, si può cambiare lo stato d’animo di una persona. &lt;br /&gt;Osservo chi sta attorno a me. Non ci sono tante persone che sorridono, non ci sono tante persone che si guardano attorno, che si parlano con gli occhi, non ci sono tante persone che hanno voglia di scambiarsi delle parole. Forse per una diffidenza comune, forse per una chiusura mentale, forse per un senso di paura. Forse perché spesso si è distratti dai propri pensieri e si è troppo occupati a curarsi delle proprie faccende. &lt;br /&gt;E da un angolo di questo bar, mentre osservo gli individui fuori che vanno e che vengono, che entrano ed escono, rifletto su quello che voglio e su quello che mi piace realmente. &lt;br /&gt;Mi piace conoscere nuova gente, mi piace viaggiare, mi piace poter assaporare l’energia del viaggio, la magia del viaggio… E quel che cattura ogni volta la mia attenzione non sono i monumenti, le piazze, i musei, ma le persone…&lt;br /&gt;E della mia vita a Pechino mi mancherà chi incrociavo ogni giorno per strada, mentre uscivo di casa o mentre rincasavo. &lt;br /&gt;Mi mancheranno le persone con cui ero consona scambiare un sorriso.&lt;br /&gt;Mi mancherà il saluto e lo sguardo vispo e curioso del giovane dei DVD, seduto allo stesso angolo di strada, che incontravo ogni sera e con cui cercavo di fare un po’ di conversazione. &lt;br /&gt;Mi mancherà la risata della donna per cui mettevo da parte le bottiglie di plastica ed il cartone. &lt;br /&gt;Mi mancheranno i sorrisi dei vecchietti con cui facevo Tai Chi la mattina. &lt;br /&gt;Mi mancherà girare l’angolo della mia via e vedere il solito ragazzo che riparava le scarpe e le ruote delle biciclette, e che stava la maggior parte del suo tempo a pisolare. &lt;br /&gt;Mi mancherà andare nel mio bar preferito, ordinare il solito caramel coffee, e parlare e sorridere con il personale.  &lt;br /&gt;Mi mancherà vedere fuori dalla finestra del mio ventiseiesimo piano il traffico di Pechino e quel immenso orizzonte, a cui a volte allargavo le braccia per avere quasi l’impressione di abbracciare tutto il mondo.&lt;br /&gt;Mi mancheranno le persone che ho conosciuto, quelle che mi sono state vicine, quelle che sono entrate nella mia vita e che hanno lasciato un segno nel mio cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-1017149366453972593?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/1017149366453972593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=1017149366453972593&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/1017149366453972593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/1017149366453972593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/06/pechino-mi-mancherai.html' title='Pechino mi mancherai'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465382570366949722.post-4745686749900348724</id><published>2008-06-03T11:06:00.006+02:00</published><updated>2008-06-15T18:11:48.851+02:00</updated><title type='text'>La gabbia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ivy.it/uploaded_images/in_gabbia.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://www.ivy.it/uploaded_images/in_gabbia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' come essere stati per tanto tempo in gabbia,&lt;br /&gt;sognando di distendere le ali,&lt;br /&gt;sognando di trovare un varco aperto per poter volare&lt;br /&gt;Ma ora che la gabbia è aperta, cosa aspetti?&lt;br /&gt;Perché continui impassibile a bloccarti?&lt;br /&gt;Perché ti guardi attorno e poi ti fermi?&lt;br /&gt;Non devi aver paura di cercare la tua strada,&lt;br /&gt;Non consentire a nessuno di richiudere la gabbia.&lt;br /&gt;Prosegui senza sosta e non voltarti mai a pensare&lt;br /&gt;A quello che hai lasciato, a quello che hai perduto.&lt;br /&gt;Ed anche se l’ignoto fa paura, &lt;br /&gt;ed anche nella solitudine e tristezza,&lt;br /&gt;Sorridi e pensa solo a realizzare ciò che da tempo TU desideravi&lt;br /&gt;Mentre eri dietro quelle sbarre, &lt;br /&gt;a guardare il cielo e a immaginare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465382570366949722-4745686749900348724?l=www.ivy.it%2Fblogger.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/4745686749900348724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5465382570366949722&amp;postID=4745686749900348724&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/4745686749900348724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465382570366949722/posts/default/4745686749900348724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ivy.it/2008/06/la-gabbia-aperta.html' title='La gabbia'/><author><name>Ivana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01744478165219540050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='00034168235776576705'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>
